Analisi Tecnica

Cos’è l’ analisi tecnica?

Il mercato del Forex, con i suoi volumi di 3,3 miliardi di dollari al giorno, è il mercato più liquido esistente. Secondo l'analisi tecnica le operazioni sul mercato dei cambi sono definite efficienti sia in termini di liquidità sia di volumi scambiati. La presenza nel mercato dei cambi di operatori come le banche centrali, investitori istituzionali e market makers che lavorano 24h, garantisce sicuramente l' eccellente liquidità del mercato. Dal punto di vista di un analista tecnico, questa caratteristica garantisce una maggiore efficienza nella negoziazione e una precisione assoluta dei grafici in quanto più gli ordini sono eseguiti sul mercato e più i giocatori sono coinvolti meno i "valori anomali dei prezzi" sono originati dalla cosiddette "voci" che potrebbero alterare in modo consistente il meccanismo di formazione dei prezzi.

L'analisi tecnica è una tecnica utilizzata per prevedere la direzione futura dei prezzi attraverso lo studio dei dati di mercato storici, dei prezzi primari, dei volumi e dei contratti aperti.

Gli investitori ‘tecnici’ utilizzano tali informazioni (come i prezzi precedenti e i volumi di scambio) insieme con gli indicatori matematici per prendere le loro decisioni di trading. Queste informazioni sono di solito visualizzate su un grafico aggiornato in tempo reale che viene interpretato in modo da determinare quando comprare e quando vendere uno strumento specifico.

Tipi di indicatori tecnici

Medie Mobili

La media mobile semplice è spesso utilizzata dagli operatori per individuare i segnali di acquisto e di vendita. Molti traders utilizzano questi segnali come una conferma di una tendenza in atto e le medie mobili sono configurate come supporti o resistenze.

L’esperienza denota che le medie mobili sono:

:: molto utili quando il mercato segue chiaramente una direzione in quanto seguono e tracciano i movimenti dei prezzi

:: non molto utili nei trend laterali di mercato poiché possono fornire falsi segnali

Quando è in atto un trend laterale solitamente gli operatori danno più fiducia agli oscillatori.

Incroci di Medie

Le medie mobili sono utilizzate in analisi tecnica per filtrare il grafico dei prezzi a pronti. Più basso è il timeframe, più aderente al movimento del prezzo spot è la media mobile (in questo caso la media è definita più veloce). Specularmente più lenta è la media, tanto più si discosta dai movimenti del prezzo spot.

Questa considerazione, anche se ovvia da un punto di vista matematico, è molto importante e può essere considerata come una legge fondamentale in analisi tecnica. E’ chiaro che utilizzare due medie mobili nello stesso grafico con timeframe opposti (veloce / lento) può aiutare l'operatore ad identificare, comprendere e prevedere le dinamiche dei prezzi spot.

In effetti, un media veloce è definita tale proprio in quanto riflette l'accelerazione più veloce di un movimento. Poi, un confronto con una media mobile lenta mostra un segnale che dovrebbe identificare un movimento in atto, da confermare poi con altri studi riguardanti la volatilità e la forza di mercato

Bande di Bollinger

Lo scopo delle Bande di Bollinger è di fornire una relativa indicazione di massimi e minimi. Per definizione, i prezzi sono sui massimi alla banda superiore e sui minimi alla banda inferiore. Questa definizione può aiutare nel riconoscimento rigoroso di un trend ed è utile per confrontare l'azione dei prezzi con l'azione degli indicatori per arrivare a decisioni di trading sistematico. Le bande di Bollinger consistono in: una banda media — una media mobile semplice, il cui tipico timeframe è di 20 — una banda superiore e una inferiore – la deviazione standard superiore e inferiore alla banda centrale. L'uso delle bande di Bollinger varia notevolmente tra gli operatori. Alcuni traders acquistano quando il prezzo tocca la banda inferiore e escono quando tocca la media mobile al centro delle bande. Altri operatori comprano quando il prezzo rompe la banda di Bollinger superiore o vende quando il prezzo scende al di sotto della banda inferiore. Come sempre, gli operatori sono inclini a usare le Bande di Bollinger insieme con altri indicatori per vedere se vi è la conferma. In particolare, l'uso di un indicatore come le bande di Bollinger sarà spesso accoppiato con l’uso di un indicatore non oscillatore come i sentieri grafici o una linea di tendenza; se questi indicatori confermano la raccomandazione delle bande di Bollinger, il trader avrà maggiore evidenza di ciò che le bande di Bollinger hanno previsto.

RSI (indice di forza relativa)

L’indice di forza relativa (RSI) è un oscillatore finanziario di analisi tecnica che mostra la forza di prezzo mettendo a confronto i movimenti vicino alla chiusura verso l'alto e verso il basso. Per ogni giorno è calcolato un cambiamento verso l'alto (U) e un cambiamento verso il basso (D).I giorni ‘positivi’sono caratterizzati dalla chiusura giornaliera più alta della chiusura giornaliera precedente; al contrario, un giorno ‘negativo’ si caratterizza per la chiusura giornaliera inferiore alla precedente. Una media di U è calcolata con una media mobile esponenziale con un dato fattore di N-giorni, così come per D. Il rapporto tra tali medie è la forza relativa, così calcolato come di seguito:
RS = Media mobile esponenziale di U / Media mobile esponenziale di D
Ciò si traduce nell’indice di forza relativa tra 0 and 100.
RSI = 100 − 100 / 1 + RS

Il periodo consigliato di N-giorni è di 14 giorni. Una valuta può essere considerata ipercomprata se raggiunge il livello di 70, il che significa che lo speculatore deve considerare la vendita; al contrario si considera ipervenduto a livello 30. Il principio è che quando c'è una elevata percentuale di movimenti quotidiani in una direzione ciò suggerisce un estremo, ed i prezzi sono suscettibili di retromarcia. L'RSI dovrebbe confermare il movimento dei prezzi di conseguenza; se il prezzo si sta muovendo verso lalto, l' RSI dovrebbe muoversi altrettanto verso l’alto.

Stocastico

L'oscillatore stocastico è un indicatore di momentum usato per confrontare il prezzo di chiusura di un prodotto col suo differenziale di prezzi in un determinato periodo di tempo.

Questo indicatore è di solito calcolato come:
STS = 100 (prezzo di chiusura – prezzo di minimo) / (prezzo di massimo – prezzo di minimo)
L'idea alla base di questo indicatore è che i prezzi tendono a chiudere vicino ai loro massimi passati nei mercati toro e vicino ai minimi dei mercati orso. Alcuni segnali operativi possono essere individuati quando l'oscillatore stocastico incrocia la sua media mobile. Ai fini della nostra analisi si consiglia di utilizzare un timeframe di 14 giorni.